discussione tratta dal blog della tale Lilli Ch D'Amicis ovvero come si fa finta di parlare di un argomento quando in realtà è un altro quello che rode. ndr
sabato 10 settembre 2011
Cultura: Verso il centenario della morte di Giovanni Pascoli
Per l'occasione il Centro Studi e Ricerche ''Francesco Grisi'' diretto da Pierfranco Bruni annuncia un saggio sull'Ulissismo nella poesia di Pascoli a cura di Marilena Cavallo
Nel 1903 i Canti di Castelvecchio. Dal 1904 al 1913 abbiamo i Poemi conviviali, Odi ed Inni, Nuovi poemetti, Canzoni di re Enzo, Poemi italici, Poemi del Risorgimento. Pascoli ha scritto anche delle prose e dei libri di critica e testi in latino.
Le posizioni sulla poesia di Pascoli, comunque, sono abbastanza divergenti e significative. Basterebbe citare soltanto il pensiero di Vincenzo Cardarelli per rendersi conto di ciò. Cosa diceva Cardarelli di Pascoli? “Io non ho da fare a Pascoli altra obbiezione se non questa: cioè ch’egli è più uno stornellatore, un verseggiatore elaborato, colto, fine quanto si vuole, che un poeta. Come dire più discretamente quanto poca individualità di linguaggio e di forme metriche (ho detto, senz’altro, i due elementi costitutivi della poesia) si riscontri nelle liriche di Pascoli? Comunque il discorso è aperto. Ciò che a noi interessa, sottolinea Pierfranco Bruni, in questo percorso pascoliano è l’ulissismo presente nella poesia di Pascoli con un approfondimento dei “Poemi conviviali”.
Ulissismo e mediterraneo rappresentano elementi letterari e etno - letterari da approfondire. Ma diamo un senso a questo annuncio celebrante dell’opera di Pascoli attraverso interpretazioni e visioni letterarie che hanno interessato tutto il Novecento poetico italiano ed europeo”.

7 commenti:
http://vanroydali.weebly.com/interviste.html
la Montella insiste ancora con il figlio di Dalì, tanto da andare a Roma per intervistarlo,per questo gli daranno l'acchiatura da gestire, un talento così non bisogna farselo scappare, bisogna valorizzarlo. Poi magari con i soldi dei grottagliesi gli rifacciamo pure una personale al Dalì. Dalì di Otranto, quello vero, a noi ci fa un baffo, anzi alla Montella, alle capre e al drago.
Ma non è la Montella che lo dice,caro anonimo c'è la stampa nazionale, riviste di un certo impegno, biografie su internet che documentano foto di Dalì con il figlio dalla nascita fino all'ultimo momento della sua morte ! Le vada a vedere e confrontare prima di parlare !
Certo che l'abbiamo visto, ma non siamo convinti.
Signora Montella come mai tanta difesa per questo soggetto? C'è del tenero fra di voi? Se è così sono contento per lei, ma non lo difenda fa più bella figura.
Solo la cattiveria e l'invidia portano a simili insinuazioni,conosco bene la sig.Montella e non scenderebbe mai a simili bassezze per un poco di notorietà! Non le serve ,perchè ho potuto constatare di persona che viene rispettata da tutti, la gente la cerca e la onora della propria presenza a tutte le mnifestazioni che svolge!Mi creda il minimo che può fare è scusarsi per la cattiveria gratuita!
Ha ragione l'ultimo anonimo( leggi Montella) chieda scusa perché come laMontella a Grottaglie non c'è nessuno, non scherziamo!
Ma cosa c'entra la Montella con il centenario della morte di Giovanni Pascoli? Non mischiamo scuerceli cu li fae! Il genio del figlio/nipote/cugino di Dalì va preservato!