lunedì

stralcio assise consiliare settembre 2009

stralcio interpellanza consigliere Michele Santoro - Assise consiliare settembre 2009

(il file audio nella sua interezza è custodito presso i nostri archivi)


Santoro: una sezione speciale della mostra della ceramica è stata dedicata quest'anno a Salvador Dalì e comprende alcuni dipinti attribuiti al celebre pittore catalano. Poichè è stato accertato da un articolo pubblicato sul Corriere del Giorno in data 12 agosto 2009 che il dipinto esposto a Grottaglie dal titolo "il cristo de san juan de la cruz" è semplicemente una copia. Una copia. Parlo di una copia. Si chiede di conoscere:
a) gli elementi che hanno indotto l'amministrazione comunale ad affermare che si tratta di un originale
b) se le altre opere sono autentiche o meno perchè oltre a questo quadro ce n'erano altri 14 esposti.Voglio sapere anche se questi 14 quadri sono originali.
c) la provenienza delle opere esposte


Patruno: consigliere Santoro che fare... ridere? Lei ha letto l'articolo che è comparso sul corriere del giorno il 12 agosto del 2009 e ha assunto come scontate alcune affermazioni che sono li riportate riguardo all'opera di cui sta parlando. (...) in risposta a questo problema gravissimo che lei sta ponendo noi forniamo le seguenti informazioni:
a) il dipinto san juan de la cruz esposto al castello espiscopio all'interno della succitata mostra della ceramica (...) sebbene raffigurante la stessa immagine dell'opera del m°Dalì conservata al museo di Glasgow, è diversa da quest'ultima sia per alcuni particolari ma soprattutto (...) per le dimensioni.In particolare l'originale ha le dimensioni di cm.205x113 mentre l'opera prestata dalla Dalì Art Gallery esposta al castello espiscopio è di cm. 138x83 con tutta la cornice.(...) così come non possono essere fatte affermazioni in libertà in ordine alla paternità e natura dell'opera esposta nel castello la quale non recando alcuna firma (...) è stata correttamente epigrafata nel catalogo che abbiamo realizzato all'uopo (...) con il solo riferimento al soggetto proprietario, ossia alla Dalì Art Gallery che ha sede in Velletri a Roma;
b) tutte le altre opere esposte nel castello (...) nel contratto sottoscritto con la Dalì Art Gallery recano la firma dell'autore e sono quindi di proprietà di detta Art Gallery. L'inclusione tra le opere che sono state esposte al castello e che sono state scelte nel corso di una visita effettuata dalla sottoscritta insieme alla dott.ssa De Vincentis presso la Dalì Art Gallery (...) è stata decisa nella piena consapevolezza del valore dell'opera che, quantunque non qualificabile nella sua paternità, rappresenta una espressione artistica apprezzabilmente esperibile all'arte dei Dalì.(...)